La Sindrome della Distrazione – Come Smettere di Distrarsi

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La Sindrome della Distrazione - Come Smettere di Distrarsi - Studiare Veloce

Adoro assolutamente Internet ma non c’è dubbio che ci abbia resi più distratti che mai.

Lo vedo su di me e su chiunque altro attorno a me: usiamo costantemente il computer, passiamo da un tab del browser all’altro, controlliamo qualcosa sull’iPhone, scriviamo un messaggio… lo facciamo tutti.

Ma non è sicuramente un buon metodo per portare a termine le cose.

Possiamo anche sentirci produttivi quando continuiamo a passare da una cosa all’altra, sempre facendo “qualcosa“, ma in realtà, non lo siamo affatto.

Siamo solo distratti.

Un amico recentemente mi ha detto che pensa di avere un problema: è difficile per lui finire il lavoro, o concentrarsi, con tutte le distrazioni.

Siamo tutti affetti dalla Sindrome della Distrazione.

Questa fa si che le persone non siano in grado di studiare per interrogazioni, verifiche o esami, portare a termine lavoro importante o difficile, creare o essere attento durante il giorno.

Come curare la Sindrome della Distrazione e rimanere concentrati?

1. Diventare consapevoli.
Fate attenzione quando state continuamente passando da una distrazione all’altra. Osservate la vostra attenzione passare da una cosa ad un’altra. Se non siete consapevoli di un’abitudine, non la cambierete mai. Questa consapevolezza può essere migliorata nei giorni e nelle settimane, solo iniziando a fare attenzione e notando quando sono passate ore intere senza che ve ne siate accorti.

2. Osservare le paure principali. Quali sono le cose verso cui la tua mente corre? Che cosa ti attira? Da quali paure stai scappando?

3. Trova una solo cosa su cui concentrarti. Potresti avere una lunga lista di cose da fare, ma non puoi fare tutte subito. Scegline solo una: qualcosa da studiare, un romanzo da leggere, qualcosa da scrivere, un compito difficile che stai rimandando. Sai che dovresti farlo ma sei stato troppo distratto e l’hai rimandato per troppo tempo. (Potresti provare l’applicazione One Task – 1.79€)

4. Pulisci tutto. Chiudi tutti i programmi che non ti servono. Spegni il computer se non ti serve. Oppure chiudi tutte le finestre del browser che non ti servono per questo compito. Spegni il telefono o mettilo in modalità ‘Non Disturbare’. Rimani solo con il compito di fronte a te.

5. Metti un timer per 20 minuti. O 10 minuti, o 15, se 20 ti sembra troppo lungo. Durante queito tempo nono fari altro che concentrarti sull’unico compito che hai scelto. Nessuno switch ad altre cose. Nessuno. Se finisci il tuo compito prima della fine dei 20 minuti, puoi scegliere un altro compito su cui concentrarti per il tempo che rimane (e ripeti il processo se finisci ancora prima) ma non cedere alle distrazioni.

6. Guarda la tua mente che prova a correre. Questo succederà sicuramente. Fa parte della Sindrome della distrazione. Siete solo tu e il tuo compito, e tu vuoi scappare via. Sei spaventato dalla concentrazione, spaventato dalla difficoltà, spaventato dalla situazione sconveniente e spaventato dalla confusione o dall’incertezza. Va bene. Puoi rimanere sul tuo compito anche con la paura. La paura è ciò che causa la distrazione, ma non devi cedervi. E’ solo qualcosa che si crea nella tua mente. Rimani seduto con lo stimolo della distrazione, senza però fare nulla per cedervi. Osserva lo stimolo alla distrazione, sorge, e poi scompare. Rimani sul tuo compito.

7. Prendi una pausa. Dopo che i 20 minuti sono finiti, setta un altro timper per 10 minuti e prenditi una ben meritata pausa. Permettiti di andare verso le distrazioni. Ma quando la pausa è finita, prosegui con il prossimo compito sulla tua lista (o con quello che non avevi finito prima). Questa pausa darà sollievo alla tua mente, cosa di cui ha bisogno. Solo che non ne ha bisogno per tutto il santo giorno.

Questo processo, casualmente, è una forma di meditazione. Meditazione molto produttiva in realtà.

Ma ci vuole pratica. Prova questo metodo oggi stesso, vedi dove fallisci, perdona te stesso e riprova domani. Con la pratica puoi sviluppare un’abitudine mentale meno distratta.

Questo articolo è una traduzione di “The Cure for Your Distraction Syndrome” di Leo Babauta”. Dai un’occhiata al suo interessante blog Zenhabits.

Immagine Flickr e_monk

Come Imparare L’Inglese Senza Studiare – Leggere Online & Plugin

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Altre cose che mi hanno aiutato molto per imparare l’inglese sono state la mia curiosità e la passione per la lettura. E oggi il posto migliore per leggere quello che si vuole è senza dubbio Internet, si trova di tutto. La lingua franca di Internet è però l’Inglese e la stragrande maggioranza dei contenuti sono scritti in questa lingua. Non considerare l’immensa biblioteca che è la rete è sicuramente uno spreco.

Traduzione

Ma come fare se si sta imparando la lingua inglese e quindi si conoscono pochi vocaboli? Chi ha voglia di prendere il dizionario (o Google Translate) per cercare il significato di ogni singola parola. Ecco che ci arriva in aiuto la tecnologia. Basta usare Auto-Translate, un plugin per Chrome che tradurrà istantaneamente solo le parole di cui abbiamo bisogno. Quando durante la lettura incontro una parola che non conosco, mi basta farci sopra doppio clic e questo plugin mi mostra immediatamente la possibile traduzione, come appena letta da un vocabolario inglese. E’ molto utile proprio perchè permette di non interrompere la lettura e di rimanere concentrati su quello che su sta leggendo. Ma la cosa più importante è che Continue reading

Richard Feynman e il Piacere della Scoperta – Capire e Ricordare

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Ho già parlato di Richard Feynman riguardo alla sua tecnica per imparare qualsiasi cosa ma oggi voglio mostrarvi un documentario realizzato dalla BBC nel 1981 che parla della sua opinione sull’apprendimento e sul piacere della scoperta. E’ un po’ lungo, dura 48 minuti, ma trovatevi un po’ di tempo perché è molto interessante.

Fin da piccolo Feynman era solito farsi leggere dal padre stralci da un volume dell’Enciclopedia Britannica che avevano in casa.  Già allora aveva compreso l’importanza di tradurre tutto quello che si legge sui libri in una maniera più realistica, vicina a noi, usando esempi dalla vita quotidiana.

Ad esempio se c’era scritto che un dinosauro era alto 8 metri e la sua testa era larga 2, il padre si fermava un momento per far riflettere il figlio: “Questo vuol dire che se un dinosauro stesse in piedi lì fuori giù in giardino, allora sarebbe alto abbastanza da far passare la testa dalla finestra, ma a causa della testa troppo larga, non potrebbe entrare.”

L’immagine del dinosauro nel giardino di casa avrà sicuramente impressionato il bambino e si sarà immaginato la sua larga testa mentre cercava di entrare dalla finestra di camera sua. L’immaginazione ha dato un’idea concreta a qualcosa che prima era semplicemente una parola scritta su un libro. Inoltre l’immagine, per la sua stravaganza e familiarità, rimane impressa nella mente senza sforzi (lo stesso Feynman si ricorda ancora questo episodio della sua infanzia dopo più di 60 anni).

Questo è strettamente connesso con l’apprendimento olistico e corrisponde a comprendere veramente le cose piuttosto che memorizzarle semplicemente.
Quando si studia è sempre utile fermarsi per riflettere su quello che si è appena letto. Fate ragionamenti su quello che state studiando. Fate esempi, paragoni con quello che è vicino a voi e riportate l’astratto al concreto. Createvi immagini nella mente, il più possibile particolari, stravaganti, fuori dal comune. Legatele con qualcosa con cui avete molta familiarità e non vi scorderete più nulla.

Come Dovrebbe Essere la Scuola di Oggi

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Ho frequentato un liceo scientifico e ora sono iscritto al Politecnico di Milano in Ingegneria. Cambiare ambiente e notare le differenze con la vita universitaria mi ha fatto riflettere sul mondo della scuola e dell’educazione in generale. Questi sono solo alcuni pensieri che ho avuto nel corso di 5 anni di liceo e che penso potrebbero migliorare la scuola superiore.

La scuola italiana di oggi è ancora ancorata a un modello nato nel secolo scorso e con un impronta al liceo, perfino a quello scientifico, prettamente umanistica. Molte ore vengono dedicate allo studio di Lettere e Latino. Se vogliamo fare ripartire l’Italia bisogna scommettere sui giovani e investire nella scuola per creare un modello scolastico moderno e dinamico.

La scuola dovrebbe diventare non solo un posto dove si insegnano nozioni ma anche dove si trasmettono valori e si insegna a vivere.

Come Dovrebbe Essere La Scuola Di Oggi - Studiare Veloce

Le materie

Economia

Lo studio dell’economia è un bisogno pratico del vivere quotidiano. Ogni giorno siamo costretti ad avere a che fare con i soldi. Per pagare o essere pagati. Bisogna capire il loro valore ma non metterli al centro della vita.

E’ importante capire le dinamiche che regolano il mondo dei soldi: come funziona il mondo delle banche, i tassi di interesse e i mutui, cos’è lo Spread e perchè è importante, cosa significa Default, Inflazione, ecc…  Ma molto più semplicemente insegnare anche solo a come gestire i propri soldi. E approfondimenti anche al mondo del lavoro, la partita Iva, la fiscalità in generale, la concorrenza, l’impresa.

Mi piacerebbe anche che si parlasse di Imprenditorialità, di Startup, di come non è necessario fare lo stesso lavoro per tutta la vita e dopo i 60 anni godersi una misera pensione. Bisognerebbe fare leggere a tutti 4 Ore alla Settimana di Tim Ferris e 100 € Bastano di Chris Guillbeau.

Informatica

Programmare apre la mente e aiuta a capire il funzionamento del mondo moderno di oggi. I giovani, si sa, sono tra i più bravi a capire come funzionano le nuove tecnologie e proprio per questo bisogna iniziare il prima possibile a farli ragionare su i meccanismi che operano dietro le quinte della moderna tecnologia.
Più si aspetta più fatica si fa, lo vedo tutti i giorni all’università nei miei compagni.

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Propositi di Inizio Anno 2014 – Scrivere Ogni Giorno

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Come proposito di inizio anno ho deciso di scrivere qualcosa ogni giorno. Può anche essere poco ma sono convinto che avrà numerosi effetti positivi sulla mia vita.

Propositi di Inizio Anno 2014 - Scrivere Ogni Giorno - Studiare Veloce

Io sono una persona che pensa molto e ha sempre mille cose in testa. Spesso molti pensieri per quanto possano essere intelligenti e utili finiscono nel dimenticatoio, sopraffatti dal flusso incessante dei miei pensieri. Mi è già capitato di annotare i miei pensieri più importanti su un taccuino e ho notato che mi è stato molto utile. Ma a patire dal primo Gennaio 2014 voglio scrivere proprio ogni giorno. Anche poco, l’importante è farlo. Che siano i miei pensieri, quello che sta succedendo intorno a me oppure nuovi post per Studiare Veloce, che scriva su carta o su schermo, ogni giorno produrrò qualcosa. Continue reading

Primo Meeting degli Studenti sulla Scuola Digitale del Futuro

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Segnalo con grande interesse il Primo meeting degli studenti sulla scuola digitale del futuro previsto a Bergamo il 5 aprile 2013. 

E’ un’opportunità per interrogarsi insieme, studenti ed insegnanti, sul futuro della scuola. E’ inevitabile che si vada sempre più verso una scuola digitale, aperta e connessa. E’ importante però capire le esigenze degli utilizzatori finali e lavorare insieme. Quindi a parlare saranno solamente i ragazzi, che esporranno i loro problemi, i loro dubbi e i loro desideri.

All’interno dell’incontro ci sarà un momento di dialogo con le aziende, che proporranno le ultime novità tecnologiche per la scuola e risponderanno alle domande tecniche dei ragazzi.

Per far rimanere al passo quei docenti che si sono sempre tirati indietro di fronte alle nuove tecnologie è programmato un incontro di formazione il 6 aprile.

Inoltre i ragazzi possono cimentarsi nella creazione di un logo per l’evento. Il più bello verrà votato su Facebook evincerà un premio di 100€

Per maggiori informazioni vi rimando al sito del centro studi Impara Digitale

Category: Altro

Capire Qualsiasi Concetto con la Tecnica di Feynman

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Tecnica di Richard Feynman

Richard Feynman

Richard Feynman è stato un fisico statunitense vincitore del premio Nobel. Si dice fosse solito andare in giro per il dipartimento di matematica del MIT  sfidando chiunque a spiegargli qualsiasi idea, non importa quanto difficile o complicata, usando una terminologia semplice (nessuna parola complicata o termini che non era in grado di capire), dicendo che lui avrebbe raggiunto le stesse conclusioni dell’interlocutore.

Questa storia di solito è usata per mostrare che grande genio fosse Richard Feynman. Ma in realtà chiunque può usare la sua tecnica che sto per mostrarvi.

A cosa serve?

Puoi usare la tecnica di Feynman per:

  1. Comprendere idee che proprio non riesci ad afferrare.
  2. Ricordare idee che già capisci ma che dimentichi per le verifiche.
  3. Come un metodo di studio efficace prima di un esame. Molti studenti sprecano diverse ore in biblioteca per ottenere risultati mediocri. Questa tecnica ti permette di capire profondamente un’idea in 20 minuti ma in modo tale che ti rimanga per tanto tempo.

 Procedimento

Ora analizziamo la tecnica di Feynman, così che possiamo usarla nei nostri studi per impararla meglio.

Primo Passo: Scegliere il concetto

Il primo passo è scegliere il concetto che vogliamo capire. Basta prendere un foglio di carta e scrivere il nome di quel concetto in cima al foglio

Secondo Passo: Fare finta di Insegnare l’Idea a un Nuovo Studente

Il secondo passo è stendere una spiegazione come se lo si stesse insegnando a qualcuno che non capisce l’argomento. Questo è fondamentale perché nello spiegare a te stesso le idee che già capisci, come quelle che invece non riesci a comprendere, riesci a guadagnare una migliore comprensione e a localizzare esattamente i dettagli che non riesci a capire.

Terzo Passo: Quando ti Blocchi, Torna al Libro

Qualora dovessi ritrovarti bloccato, vai a rivederti i materiali di riferimento, le lezioni e rileggi e re-impara il materiale finché non lo comprendi abbastanza per spiegarlo sul foglio.

Quarto Passo: Semplifica e Crea Analogie

Quando scrivi una spiegazione discorsiva o confusa, prova o a semplificare il linguaggio o creare un’analogia per capirla meglio.

Esempio

Noterai che ho utilizzato entrambi in questa veloce dimostrazione. Ho semplificato il linguaggio […], per spiegarlo in termini […]. Secondo, sono riuscito a descriverla tramite analogia, prendendo il vettore della torsione e descrivendola come il movimento di una vite, che si avvita girando in senso orario e si svita in senso antiorario.

Ecco un esempio tratto dalla fisica:

Esempio sui fenomeni magnetici

Esempio sui fenomeni magnetici

Puoi usare questa tecnica per capire materie matematiche o tecniche, segui attentamente i passi e spiega un argomento a te stesso.

Ma puoi anche utilizzare questa tecnica in materie non-tecniche per capire meglio idee difficili o anche per mettere insieme un grande numero di nozioni in un solo posto, così che possono essere imparate nello stesso contesto.

Come posso usare questa tecnica?

Se stai cercando di capire un idea puoi utilizzare questa tecnica molto lentamente per localizzare esattamente che cosa non capisci, così puoi andare sul libro di testo, appunti della lezione o chiedere ad un’insegnante e chiedere esattamente ciò che ti manca.

Se stai cercando di ricordare un’idea, puoi concentrati sul creare migliori analogie o semplificare le parole ancora di più per comprenderle ancora meglio

Infine, se vuoi usare questa tecnica per studiare per esami o verifiche, prova a utilizzare questa tecnica senza guardare al materiale didattico. Questo è davvero un buon modo per auto valutarsi, per vedere se ci capisce veramente un’idea. Perché se puoi spiegare il concetto che vuoi imparare senza guardare il libro, significa che hai davvero compreso!

Usa subito questa tecnica! prendi un foglio di carta e provala su un’idea che stai cercando di imparare. Ci vorranno solamente venti minuti, ma se la farai diventare un’abitudine, è un modo eccellente per imparare nuove idee.

In questo momento sto leggendo questo piccolo libro molto interessante. E’ in pratica una panoramica su tutte le regole che conosciamo che governano la natura e a cui diamo il nome di fisica fondamentale.


Richard Feynman è stato un uomo eccezionale, non solo grande insegnante ma anche scienziato illuminato, pittore e musicista. Questo è un libro molto divertente che parla della sua vita e racconta gli aneddoti più incredibili che lo riguardano. Non l’ho ancora letto ma ho intenzione di farlo presto.

Potete trovare altri libri altro materiale su Richard Feynman su Amazon

Category: Apprendimento

Come Imparare l’Inglese da Casa – Telefilm

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Se volete imparare l’inglese da casa, senza sforzi e senza spendere una fortuna in noiosi corsi di lingua voglio proporvi questi semplici consigli che potete applicare per sviluppare una buonissima conoscenza dell’inglese.

Quello che sto per consigliarvi può sembrarvi una sciocchezza ma credetemi è quello che senza dubbio mi ha permesso di fare un grandissimo salto in avanti nella comprensione del’inglese. Questo semplice metodo è guardare telefilm in lingua straniera con i sottotitoli in italiano.

Perché proprio i telefilm?

I telefilm in inglese sottotitolati in italiano ci permettono di:

  • Associare le parole agli oggetti, i verbi alle azioni, i modi di dire alle situazioni. Dalle più comuni a quelle più tecniche.
  • Imparare espressioni tipiche della vita reale. Uno dei difetti principali dei corsi di lingua è quello di non insegnare l’inglese parlato ogni giorno ma quello grammaticale e letterario. Se doveste andare in America o in Inghilterra avreste difficoltà nel farvi capire nelle situazioni del quotidiano. I telefilm ci danno uno spaccato di come è la vita dei personaggi e dei loro modi di dire.
  • Abituarci alla pronuncia. Ogni telefilm, a seconda di dove è ambientato e di dove è prodotto, utilizza un accento differente, e questo amplia di molto la nostra capacità di capire i diversi accenti parlati nelle varie parti del mondo. Continue reading

Come Aumentare la Concentrazione

Concentrazione - Lago

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Molta gente ha voglia di studiare meglio ma ha difficoltà nel trovare la concentrazione e rimanere concentrati per più di qualche minuto.

Voglio darvi due consigli:

1. Coinvolgere il cervello

Nella nostra vita possiamo dividere i compiti che svolgiamo in compiti attivi e compiti passivi. I primi sono quelli in cui il cervello è più impegnato, come risolvere problemi di matematica o fisica. Gli ultimi invece sono quelli in cui riceviamo un flusso di informazioni, come leggere o assistere ad una lezione, in questo caso siamo passivi.

Ad esempio: se state cercando di risolvere un problema, sopratutto se è molto difficile, continuerete a rifletterci finché non troverete la soluzione o non lascerete perdere. E magari quello stesso problema vi tornerà in mente più tardi, in un contesto totalmente diverso. Vi è mai capitato? Questo perché nei compiti attivi in cui sono coinvolte le attività di ragionamento è molto più facile concentrarsi.

Quante volte invece ascoltando un professore parlare o leggendo una pagina vi siete accorti dopo qualche minuto di non aver più seguito? Questo perché in questo caso il cervello riceve le informazioni dall’esterno in modo passivo, non c’è in atto alcuna attività se non la ricezione.

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Studiare Meglio – Quali Abilità Sviluppare

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Studiare Meglio

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Per studiare meglio e per diminuire il tempo che gli dedichiamo aumentando il rendimento è necessario sviluppare delle abilità efficaci da applicare allo studio.

Oggi vi voglio parlare di due aspetti: il primo è usare meglio il proprio tempo ed utilizzarlo per fare subito quello di cui abbiamo bisogno, il secondo è studiare più velocemente aumentando il rendimento e riducendo lo stress.

Organizzazione


Quante volte vi siete trovati con un sacco da studiare senza sapere assolutamente da dove iniziare e in questo modo perdere molto tempo? Vi siete mai sentiti in colpa perché smettete di studiare anche se credete di avere ancora molto da fare?

Il problema qui è proprio l’organizzazione. Per utilizzare al meglio il proprio tempo e portare a termine i nostri incarichi bisogna definire i propri obbiettivi. Capire cosa è necessario fare e in quali tempi.

Per fare questo è molto utile avere un sistema di produttività. Continue reading